Le Società di Mutuo Soccorso si sono sviluppate in Italia nell'Ottocento per supplire alle carenza di un sistema sociale incapace di rispondere concretamente ai gravi disagi creati dalla disoccupazione, dalle cattive condizioni di lavoro e, in alcuni casi, dall'indigenza. Sono le prime forme di auto-organizzazione sociale che evolvendosi diedero vita alle casse di prevenzione e assistenza, alle cooperative di consumo e alle scuole per l'avviamento professionale.

Il primo maggio del 1877 nasceva a Milano la Società di Mutuo Soccorso tra Macchinisti e Fuochisti delle Ferrovie dell'Alta Italia, raccogliendo iscrizioni tra soggetti che lavoravano in diverse città nel Nord del nostro Paese. Per la prima volta una mutua nasceva con una connotazione geografica che usciva dagli ambiti cittadini. Curiosa la scelta della data di fondazione, che avrebbe precorso di dodici anni l'istituzione del primo maggio come Festa dei lavoratori, a ricordo dei cinque operai americani uccisi mentre scioperavano per la conquista delle otto ore giornaliere di lavoro.

Da originaria associazione di categoria, CesarePozzo ha progressivamente allargato il suo tessuto sociale, aprendosi prima a tutti i ferrovieri, poi ai lavoratori dei trasporti e infine a tutti i cittadini, prendendo il nome da uno dei primi presidenti dell'associazione, Cesare Pozzo (Serravalle Scrivia 1853, Udine 1898), che seppe distinguersi per le sue capacità intellettuali e organizzative, oltre che per la sua sensibilità ai problemi sociali dell'epoca.