Dal 15 Marzo 2017 i soci potranno trovare direttamente nell’area web personale  due importanti documenti relativi all’anno appena concluso: la Certificazione dei contributi versati e la Certificazione dei sussidi ricevuti.

CERTIFICAZIONE DEI CONTRIBUTI VERSATI
I soci di CesarePozzo che pagano i contributi associativi tramite disposizione bancaria, bollettino postale o trattenuta a ruolo, troveranno nella sezione dedicata la “Certificazione dei contributi versati” nell’anno 2016.
Ai fini di tale attestazione ricordiamo che:
 •  fa fede l’anno di pagamento effettivo del contributo;
 •  viene rilasciata certificazione se l'intestatario del versamento è il socio titolare della forma di assistenza;
 •  i contributi associativi trattenuti nei ruoli paga 2016 e versati a CesarePozzo dall’azienda datrice a partire da Gennaio 2017, verranno certificati nella CERTIFICAZIONE DEI CONTRIBUTI ASSOCIATIVI anno 2017 che verrà prodotta a Marzo 2018.

CLICCA QUI per la sintesi relativa alle modalità con cui indicare nel modello 730/2017 i contributi associativi versati nel 2016 per usufruire del vantaggio fiscale previsto dalla Legge.

A titolo di esempio: se le quote associative relative ai primi mesi dell’anno 2017 vengono pagate a Dicembre 2016 tali importi verranno già inclusi nella certificazione dei contributi versati nell’anno 2016. Allo stesso modo se la quota dei primi mesi dell’anno 2016 è stata pagata negli ultimi mesi dell’anno 2015, tale importo non verrà incluso nella certificazione dei contributi versati nell’anno 2016 perché sarà stata già conteggiato in quella relativa al 2015.
In particolare, si precisa ai soci con le trattenute dei contributi associativi sullo stipendio che non verranno certificati i contributi se non effettivamente versati dal datore di lavoro a CesarePozzo, anche qualora le somme fossero state già trattenute dal datore di lavoro al socio nel 2016. Tale mancata o parziale certificazione viene imposta dalla normativa vigente. Si fa presente che gli eventuali contributi non versati dall’azienda datrice a CesarePozzo nell’anno 2016, ma che saranno versati negli anni successivi, potranno essere poi portati in detrazione.

CERTIFICAZIONE DEI SUSSIDI RICEVUTI
I soci che nel corso dell’anno 2016 hanno richiesto ed ottenuto dei sussidi, nella sezione “Certificazione sussidi ricevuti” dell'area web personale potranno visualizzare, scaricare in formato .pdf oppure stampare la certificazione attestante l’importo sussidiato per ogni documento di spesa presentato. Il riepilogo è aggiornato ogni qualvolta viene erogato un rimborso. E' possibile effettuare la ricerca scegliendo come parametro l'anno di effettiva erogazione del sussidio da parte di CesarePozzo (criterio di cassa) oppure l'anno di competenza della spesa (data fattura/ricevuta).
Nell'immagine seguente, la schermata principale dell'area web personale dedicata alla "Certificazione dei sussidi ricevuti":




Comunicazioni all'Anagrafe Tributaria per spese sanitarie e sussidi erogati ad assistiti iscritti a Forme di Assistenza ordinarie e a Fondi sanitari integrativi di CesarePozzo
In qualità di soggetto iscritto all’Anagrafe Fondi Sanitari, la Società nazionale di mutuo soccorso Cesare Pozzo, nel rispetto della normativa vigente (art. 78 comma 25-bis, L. n. 413/91) in vigore a partire dall’anno 2015, ha trasmesso all’Anagrafe Tributaria tutti gli importi relativi alla spese sanitarie sostenute dai propri iscritti nelle forme di assistenza ordinarie e da quelli iscritti nella sezione dei Fondi sanitari integrativi e che sono stati rimborsati per effetto di contributi versati ai sensi dell’art. 51 co. 2 lett.a) del TUIR, nonché quelli dei relativi rimborsi.
La comunicazione ha riguardato anche le spese sostenute e assunte in forma diretta con eventuale franchigia presso le strutture sanitarie convenzionate.
Scopo del provvedimento è ricevere i dati delle spese sanitarie per predisporre i 730 precompilati ed evitare che possano essere portate in detrazione spese sanitarie già oggetto di rimborso per effetto di coperture sanitarie i cui contributi beneficiano della deducibilità fiscale.
L’ Anagrafe tributaria ha richiesto i dati delle spese rimborsate (secondo il criterio di cassa) nell’anno 2016.


Il servizio Infocenter e le Sedi regionali restano a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.