Verbale dell'assemblea del 1886 in cui, presenti Maffi e Romussi, fu eletto presidente Cesare Pozzo

 

Era il 1878 quando venne creata la figura del presidente onorario con la funzione di guidare le assemblee generali e di garantire il rispetto giuridico dello statuto. Tale carica fu affidata a Carlo Romussi (1847-1913), l’avvocato giornalista assiduo sostenitore del mutuo soccorso milanese, successivamente affiancato dal deputato Antonio Maffi (1850-1912).

Romussi promosse la causa dei ferrovieri anche sulle pagine del quotidiano di tendenze democratiche Il Secolo, il più diffuso in Italia, di cui diventerà anche direttore. Maffi, primo deputato operaio del Regno d’Italia, per la Mutua aveva già sostenuto in Parlamento, e continuerà a farlo, le istanze dei macchinisti.

Entrambi ebbero un ruolo centrale e fondativo nel movimento mutualistico e cooperativo italiano.

Romussi, politicamente democratico e vicino al Partito Radicale, fu animatore del primo congresso delle cooperative (1886) da cui nacque la Federazione delle cooperative italiane di cui fu, nel primo anno, vicepresidente. La Federazione avrebbe successivamente assunto il nome di Lega nazionale delle cooperative (1893). Diresse inoltre La Cooperazione italiana, l’organo ufficiale della Federazione, fino al 1895, quando lo sostituì lo stesso Antonio Maffi.

Maffi, che politicamente pur essendo su posizioni simili a quelle di Romussi partecipò anche alla fondazione del Partito Socialista, ricoprì la carica di presidente - poi segretario generale – della Federazione/Lega delle cooperative, dal 1887 alla sua morte nel 1912.
Su suo impulso, nel 1900, si costituì la Federazione italiana delle società di mutuo soccorso (l’odierna FIMIV) della quale fu il primo presidente.

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