Cesare Pozzo, che aveva lasciato la presidenza da pochi mesi, nel 1889 fu inviato dalla Mutua all’Esposizione Universale di Parigi. Era l’Expo organizzato per celebrare il centenario della rivoluzione francese, l’Esposizione per la quale fu costruita la Tour Eiffel.

Scopo del viaggio era informare i soci, colleghi macchinisti e fuochisti, sulle ultime novità dell’industria ferroviaria e i progressi tecnici in ferrovia, con particolare attenzione, ovviamente, alle locomotive.

Cesare Pozzo relazionò su questo viaggio nel libro Un’escursione a Parigi nel 1889. Impressioni e note di un macchinista ferroviario (Milano, 1890), gran parte del quale tratta, com’era da attendersi, del materiale ferroviario esposto: locomotive, vagoni, sistemi di segnalamento, freni, apparecchi di distribuzione del vapore, sistemi di riscaldamento e di illuminazione, ma anche macchine utensili utilizzate dall’industria ferroviaria.

La parte più interessante per lettori poco addentro alle questioni tecniche è però l'introduzione, con le impressioni meravigliate di un macchinista ferroviario catturato dal turbine della metropoli:  è lo sguardo ammirato e rapito di una persona – non certo uno sprovveduto provinciale – che viene comunque travolta dal traffico incessante, dal vortice della folla, dalle vetrine rutilanti, dai caffè del gran mondo, dalla città tappezzata di manifesti “a far la réclame a tutti e a tutto”.

E dappertutto la presenza della Tour Eiffel: “Dovunque v’aggirate, sotto i portici, sui marciapiedi, sulle cantonate, in tutti i negozi, dall’orafo al bazar, dall’offelliere al merciaio, vedrete la torre Eiffel ridotta a ciondolo, a spillo, a calamaio, a termometro, a pressacarte, a temperino, a forbice, a candeliere, a portamonete; in oro, in argento, in bronzo, in metallo bianco, fusa, incisa, stampata; la vedrete tessuta, ricamata, litografata, fotografata; la vedrete fatta di cioccolato, di zucchero, di mille dolciumi, di tutte le leccornie; su’ bottoni, sui pettini, sulle buste e sulla carta da lettera e chi scrive ne ha veduta una, alta 2 metri e 75 cm di base, fatta tutta di spilli piccolissimi”.

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