Protocollo siglato a favore della rapida liquidazione stragiudiziale di Fondo Salute e dell’assunzione degli impegni connessi a tale procedura tra la Mutua sanitaria nazionale Cesare Pozzo, colosso della sanità integrativa, e le società francesi Union Harmonie Mutuelles, Harmonie Mutuelle e Groupe Vyv.

Partecipata tra Mutua sanitaria Cesare Pozzo e Harmonie Mutuelle Italia, Fondo Salute, cooperativa europea per la salute e la tutela sociale nata nel 2009 da un’alleanza tra la CesarePozzo e il gruppo mutualistico francese Harmonie Mutuelle, è stata messa in liquidazione volontaria il 27 novembre 2020 in assenza di continuità aziendale.

Il perfezionamento del protocollo siglato rappresenta un importante risultato ascrivibile all’attuale management della CesarePozzo, consolidatosi tra la fine del 2020 e i primi mesi del 2021. Tale protocollo ha portato un immediato effetto benefico sul bilancio di esercizio 2020 di CesarePozzo approvato dall’Assemblea dei delegati dei soci, generando una sopravvenienza attiva di oltre € 1.400.000.

L’accordo ha consentito alla CesarePozzo di rimanere indenne rispetto all’ammontare complessivo dei costi attinenti alla liquidazione stragiudiziale di Fondo Salute e alle perdite della Società medesima danneggiata dalla distrazione indebita di fondi societari per la quale è in corso un procedimento penale che coinvolge l’ex Direttore Generale della Mutua sanitaria Cesare Pozzo e co-direttore di Sce Fondo Salute, Ferdinando Matera, e l’ex Direttore Generale di Sce Fondo Salute, Luc Roger, accusati di aver distratto fondi da Fondo Salute Sce e di aver assunto fittiziamente personale a loro legato tra il 2017 e il 2020.

“Stiamo lavorando per costruire il futuro di Mutua sanitaria Cesare Pozzo sulle basi della stabilità, trasparenza e professionalità e questo accordo ne è la riprova - commenta il Presidente nazionale della Mutua Sanitaria Cesare Pozzo, Andrea Giuseppe Tiberti - Il protocollo siglato si inserisce in un piano più ampio di riorganizzazione e rinnovamento che ci vede assiduamente impegnati”.