14 e 15 luglio 2022: dopo un bel po’ di anni, l’assemblea nazionale della Mutua sanitaria Cesare Pozzo è tornata nella suggestiva cornice della Casa dei Ferrovieri di Milano in via San Gregorio 46.

"Le" assemblee dei delegati dei soci, a voler essere precisi: la straordinaria e, a seguire, l’ordinaria. 72 soci, eletti nelle assemblee regionali in veste di delegati, di cui 63 presenti per un totale di 49.666 soci rappresentati, hanno decretato la validità di entrambe le assise.

Nel corso della seduta straordinaria, in presenza del notaio dott.ssa Paola Cianci, i delegati hanno discusso e approvato le modifiche allo Statuto. Durante l’assemblea ordinaria, invece, sono stati discussi ed approvati i punti all’ordine del giorno relativi in particolare a: approvazione del bilancio d’esercizio 2021 e del bilancio sociale 2021, approvazione delle forme di assistenza per i lavoratori dipendenti dei settori trasporti, adozione del nuovo testo del Regolamento applicativo dello Statuto e ratifica del rinnovato regolamento legato ai sussidi straordinari.

Dopo i lavori della straordinaria, presieduta da Rosalba Lasorella della delegazione Campania e che si avvalsa dell’esposizione in video conferenza del prof. Michele Vietti (presidente del Collegio dei Probiviri), l’assemblea ordinaria si è aperta con le nomine di rito, affidando la presidenza ad Antonio Sergi della delegazione Lazio.

I saluti del presidente Tiberti hanno fin da subito chiarito la natura partecipativa e democratica della duegiorni milanese, basata sul confronto e le buone pratiche da mettere in campo per il nuovo anno societario, affrontando al tempo stesso le criticità attuali: “In queste ultime settimane è stato pubblicato il bando di gara per la gestione del fondo sanitario del settore ferrovie: abbiamo facilmente riscontrato alcune nostre carenze, ed esserne consapevoli ci deve spronare ad affrontare la sfida derivante dal mercato relativo all’assistenza sanitaria integrativa, sempre più orientata verso la partecipazione a bandi di gara stilati da società con numeri importanti. A questa sfida – ha proseguito Tiberti – la nostra Mutua deve arrivare preparata, costruendo le basi per affrontarla. Le attuali carenze, dovute al tempo che si è perso negli ultimi sette anni, pesano molto: le nuove sfide ci portano a pensare in un’ottica differente. Siamo consapevoli di essere una società di mutuo soccorso ma, al tempo stesso, gli appuntamenti del futuro ci chiedono di ragionare con nuovi punti di vista, pur senza perdere d’occhio i nostri scopi sociali: dobbiamo darci maggiori e migliori regole capaci di trasmettere alla nostra Società una forma aziendale. Abbiamo l’obbligo – ha precisato ancora il Presidente - di colmare il gap con il mondo reale. E’ una sfida che comporta dei rischi ma assumerceli ci consentirà di avere una Società meno strutturata, con servizi più efficienti e maggiormente accessibili ai soci vecchi e nuovi. In sintesi: puntiamo su di un ammodernamento generale”.

La prima parte dell’assemblea ordinaria ha riservato ampio spazio agli interventi degli ospiti del mondo istituzionale e del Terzo Settore, consapevoli che il dialogo con le amministrazioni ed il mondo del no-profit può e deve rappresentare il fiore all’occhiello del Sodalizio. Numerosi i saluti, partendo dal discorso di Carmela Rozza (consigliere regionale della Lombardia e membro della commissione sanità e politiche sociali) che ha posto l’attenzione sul ruolo di sostegno ai lavoratori della Mutua fra passato e presente.
Nel corso dei lavori si sono poi succeduti gli interventi di graditi ospiti in rappresentanza di associazioni, altre mutue e organizzazioni sindacali: di particolare interesse gli argomenti trattati da Giuseppe Della Costa, direttore generale di Ente Mutuo, Melissa Oliviero, in rappresentanza della Camera del Lavoro di Milano e della Cgil, Bruno Ceccarelli, presidente di Insieme Salute Lombardia, Nicola Penso, in rappresentanza di Medici con L’Africa CUAMM, Klaus Gufler, direttore generale di Mutual Help, e di Donata Colombo, vice presidente di Aido nazionale.

La prima giornata ha inoltre dedicato attenzione alle trattazioni dei consulenti della società, che hanno affrontato tematiche riguardanti in primis il bilancio d’esercizio, la privacy e l’analisi attuariale dei numeri della CesarePozzo per poi concentrarsi sui contenuti delle nuove forme di assistenza del settore trasporti e le novità relative al regolamento applicativo dello Statuto. Il primo giorno si è concluso con gli interventi di Stefano Maggi, Anna Laurentini, Florinda Guarnera e Francesco Di Palma dedicati alle attività di Fondazione Cesare Pozzo, Coordinamento Donne, Coordinamento Giovani e Welf@reIN, l’impresa sociale fondata dalla Mutua e di cui Di Palma è il presidente.

Particolarmente apprezzato dalla platea l’intervento in video conferenza del presidente FIMIV Placido Putzolu: “Desidero esprimere apprezzamento per il lavoro svolto dal Consiglio d’Amministrazione in relazione alle attività di risanamento, riorganizzazione e sviluppo in una situazione economica e sociale complicata per il nostro Paese. Contiamo molto sulla serietà e l’impegno dimostrati e sulla convergenza di competenze che fanno intravedere una luce infondo al tunnel. Sono convinto – ha concluso Putzolu - che ce la faremo e diamo atto al Consiglio di avere svolto un cammino importante per la riaffermazione dei valori che sono alla base dell’azione mutualistica”. Alle parole del massimo esponente della FIMIV ha fatto eco l’intervento di Massimo Piermattei, presidente del Consorzio Mu.Sa., dedicato al ruolo fondamentale dell’aspetto associativo per il benessere delle società di mutuo soccorso riconoscendo al Consorzio la capacità di saper mediare fra la domanda e l’offerta in ambito sanitario integrativo e non solo.

Nella seconda e ultima giornata dell’assise ordinaria, invece, si è scelto di introdurre un nuovo spazio dedicato ai responsabili di settore della Società, anche in considerazione del riassetto organizzativo dettato da organigramma e funzionigramma presentati nel marzo 2022 e inseriti formalmente nel Bilancio Sociale 2021. Con particolare riguardo alle procedure e alle innovazioni di contenuti, i titolari dei diversi uffici nazionali e territoriali della Mutua hanno colto l’opportunità per trasmettere informazioni sia tecniche che di prospettiva senza risparmiare, ove ritenuto utile e in considerazione di quanto emerso dagli interventi di alcune delegazioni, passaggi di preoccupazione in merito alla gestione di alcune dinamiche organizzative interne alla Società e proposte per porre la massima attenzione sulle forme di assistenza destinate ai soci, vero biglietto da visita della Mutua.

Con l’apertura ufficiale del dibattito si è entrati nel vivo del confronto fra le delegazioni, le quali hanno portato all’attenzione dell’assemblea quanto emerso dalle assise regionali e le osservazioni in tempo reale nate dagli interventi precedenti e dallo scambio di idee fra soci. Un susseguirsi di interventi importanti, diversi fra loro e molto attenti grazie ai quali, anche su posizioni diverse come è giusto e corretto che sia in una Mutua in cui vige la democraticità dei processi decisionali, si è ragionato insieme per addivenire alle soluzioni migliori per mettere in sicurezza la Società. Una sfida, come detto in incipit dal Presidente Tiberti, ancora aperta e tutta da giocare.

A chiudere l’assemblea, gli interventi dei consiglieri d’amministrazione Mirella Fava, Giovanni Cicciotti, Giovanni Pullia e del vicepresidente sussidiario Fabio Massimo Capparoni.

Proprio quest’ultimo, nel suo discorso, ha portato all’attenzione della platea numerosi spunti di osservazione in merito a quanto emerso dal dibattito: “Secondo i consulenti, la società di revisione e il collegio sindacale, le spese di gestione della Mutua sono alte rispetto alle prestazioni erogate e, quindi, dovremmo intervenire per ridurre le spese. Tutti sono a conoscenza di ciò che questo CdA sta facendo per risanare la situazione economica e costruire un nuovo sistema organizzativo capace di rispondere a tutte le esigenze. C’è, però, bisogno di abbattere le barriere che hanno creato incomprensioni: abbiamo azzardato e stiamo scommettendo sul cambiamento, scegliendo uno straordinario gruppo di persone al nostro fianco; dobbiamo perseguire una sana etica di sviluppo nella quale tutti hanno l’obbligo morale di far vivere questa Società sapendo ritrovare valori e senso di appartenenza che a volte vedo smarriti. In questo ultimo anno di mandato  - ha proseguito il Vicepresidente - giunge il momento di dimostrare le nostre capacità, insieme a quelle dei consigli regionali ed è per questo motivo che vogliamo al nostro fianco dipendenti coraggiosi e non pretestuosi nonché una classe dirigente regionale in grado di saper affrontare le prossime sfide con un’etica politica diversa. Desidero che la squadra si rafforzi con il coinvolgimento dei dipendenti, perché credo nella coesione: si deve tornare ad un sano senso del dovere riscoprendo la dignità dell’impegno e il valore del contributo che ognuno può dare al processo di costruzione dell’oggi ma soprattutto del domani. Dobbiamo rivendicare il nostro ruolo nel mondo della sanità integrativa – ha ancora puntualizzato Capparoni - come vera e unica società di mutuo soccorso capace di rispondere ai nuovi scenari dedicati ai fondi sanitari. Per far questo occorre una struttura snella e una squadra che risponda rapidamente sia dal punto di vista operativo , sia politico. Abbiamo fatto scelte che riteniamo coraggiose: avvalerci di risorse interne che fino ad oggi erano rimaste nascoste e non valorizzate, capaci di assumersi responsabilità alla guida di settori importanti: in loro c’è l’idea e la voglia di fare, di far crescere la CesarePozzo guardando ad un nuovo futuro soprattutto sotto il profilo delle tecnologie digitali e di una nuova veste di comunicazione. Chiedo a tutti di cercare il cambiamento e stringersi attorno alla Società, azzardando con coraggio e provando definitivamente a cambiare pelle”.

Un’assemblea complessa e ricca di spunti e posizioni anche differenti a partire dalle quali lavorare nel prossimo anno, in sinergia fra mutualisti. Con questo invito, e dopo aver espresso attente puntualizzazioni in merito alle molteplici posizioni emerse durante il dibattito, il presidente Tiberti ha chiuso i lavori dell’assise ordinaria: “Per carattere sono una persona pacata, capace di trovare sempre una moderazione e una sintesi fra le diverse posizioni, ma al tempo stesso svolgo il mio ruolo con senso di responsabilità e la consapevolezza di dover sempre prendere le giuste decisioni nell’interesse della Mutua. Ripartiamo da oggi, tutti insieme: rispettiamoci l’uno con l’altro e cerchiamo di andare avanti compatti e uniti”.