Lodi, 28 novembre 2019 - Per la “professionalità e profonda umanità dimostrate nell’esercizio del proprio dovere”, la Mutua sanitaria Cesare Pozzo ha voluto premiare Maurizio Atzori, l’appuntato scelto che a marzo 2019 ha messo in salvo, coordinando l’intervento di soccorso, i 51 bambini di Crema imprigionati nel bus dirottato e incendiato dall’autista Ousseynou Syn. Per il medesimo difficile intervento, Atzori è stato anche insignito dal Quirinale della prestigiosa medaglia d’oro al merito civile.

Il presidente nazionale di CesarePozzo Armando Messineo e il presidente regionale Sarino Dominici hanno conferito il riconoscimento al carabiniere eroe nella scuola media “Giovanni Spezzaferri” di Lodi, alla presenza di 200 studenti. Alla cerimonia hanno partecipato il primo cittadino di Lodi Sara Casanova, il vicecomandante del comando provinciale dei carabinieri di Lodi, tenente colonnello Marcello Galipò, e la dirigente scolastica Carmela Maria Antonia Riganò.

Le motivazioni del premio sono state chiaramente esposte dal presidente di CesarePozzo Armando Messineo: “La Mutua ha deciso di evidenziare il gesto dell’appuntato scelto Atzori, quale esempio di senso del dovere e di disponibilità nei confronti dei cittadini tutti, valore fondante della nostra Società. Il suo comportamento è un esempio per tutti e soprattutto per i ragazzi che sono il futuro del nostro Paese. CesarePozzo – ha concluso Messineo - entra nelle scuole proprio per trasmettere questi valori e diffonderli quanto più possibile”.

Il protagonista della giornata, Maurizio Atzori, non ha nascosto la sua emozione per questo riconoscimento della Mutua. Oltre a ringraziare, si è rivolto agli studenti: “voi siete importanti perché siete il futuro – ha detto - dovete semplicemente capire che noi non siamo solo quelli che reprimono i reati, siamo anche un punto di riferimento per aiutare i cittadini e i ragazzi a risolvere i problemi. I carabinieri sono sempre a disposizione dei cittadini che ne hanno bisogno. Non dovete mai avere paura di chiedere” – è stata la conclusione.